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19 gennaio 2002
3 marzo 2002
 
 
progetto promosso da
 
 
 
 
 
 
 
 
 
per informazioni:
tel. 0522 451722

LA MAGIA DELLA SCRITTURA

I bambini e la scrittura figurata


LABORATORI PER INSEGNANTI E BAMBINI IN OCCASIONE
DELLA MOSTRA
Alfabeto in Sogno

L'Assessorato Cultura e Sapere del Comune di Reggio Emilia, il Centro di documentazione e Ricerca educativa Nidi e Scuole dell'infanzia comunali e Reggio Children promuovono, in relazione alla mostra Alfabeto in sogno, che si terrà a Reggio Emilia presso i Chiostri di San Domenico dal 19 gennaio al 3 marzo 2002, un progetto didattico rivolto ai bambini dai 4 ai 10 anni e agli insegnanti delle scuole dell'infanzia comunali, delle scuole materne ed elementari.

Nella prima infanzia i bambini non hanno ancora separato il sapere in comparti.
Nel momento dell'apprendimento della scrittura, se vengono lasciati liberi di farlo, la loro comunicazione scritta tiene presente contemporaneamente molti elementi diversi: il segno grafico delle lettere dell'alfabeto, la scelta cromatica e tattile della carta sulla quale scrivere le parole, lo spazio della pagina nel quale collocare il testo, la scelta dei colori con i quali tracciare le lettere, grafiche e decori di accompagnamento; tutto questo diventa una presenza contemporanea e importante al testo scritto, considerata dai bambini parte integrante della comunicazione.

L'introduzione della scrittura al computer, oltre a quella tradizionale, ha probabilmente modificato le relazioni tra lingua, parola e scrittura, strategie di apprendimento.
Sono tutti aspetti che vanno meglio indagati per capire quali cambiamenti producono.

Queste sono solo alcune annotazioni sull'apprendimento autonomo della scrittura da parte dei bambini, che ci hanno sollecitato a rivolgere uno sguardo interessato alla mostra Alfabeto in sogno.
Ci è parsa immediatamente una mostra di grande bellezza e interesse, che ha rivelato anche possibili analogie con il mondo dei bambini.
Si è pensato di lavorare con gli insegnanti attraverso un incontro di presentazione e visita della mostra ed un laboratorio di tre giorni nel quale verranno approfonditi alcuni dei concetti espressi nella mostra, attraverso discussioni e esplorazioni grafiche, e terminando con ipotesi di lavoro da rivolgere ai bambini.
Successivamente, insegnanti degli atelier delle scuole comunali dell'infanzia entreranno nelle classi elementari interessate per proporre ai bambini, insieme agli insegnanti delle classi, alcuni interventi di scrittura figurata.
L'importante, nelle ipotesi e negli interventi proposti, è lasciare come soggetto principale il bambino con il suo immaginario e le sue strategie di apprendimento.
In alcune scuole dell'infanzia comunali il progetto di scrittura figurata durerà alcuni mesi e si integrerà con le proposte abitualmente fatte ai bambini.

Quanto potrebbe arricchire l'apprendimento e il piacere del leggere e dello scrivere dei bambini considerare, a volte, la pagina che accoglie il testo una sorta di scena teatrale, uno spartito di parole con suoni e timbri?
Abbiamo la convinzione che una relazione più consapevole fra il testo e la sua forma, dove il contenuto scaturisca da questo specifico rapporto, porterebbe i bambini a divertirsi a manipolare la scrittura, trovando una sintesi stimolante tra espressione figurativa e contenuto.

Consideriamo la mostra una opportunità speciale per riflettere e ripensare ai bambini, alle parole scritte e parlate, alla espressività comunicativa del testo scritto, alla relazione tra scrittura tradizionale e quella digitale, alla separazione e alla partecipazione congiunta dei vari linguaggi.