 |
|
| |
reggio children |
 |
|
|
 |
|
| zerosei
- news |
 |
|
 |
|
| |
Centro internazionale
per la difesa e la
promozione dei diritti
e delle potenzialità
dei bambini e
delle bambine |
|
| |
|
|
| |
|
| |
| I linguaggi della
valutazione |
 |
 |
| incontro con
Gunilla Dahlberg, Docente
di Pedagogia - Università di Stoccolma
Peter Moss, Docente di
Pedagogia - Università di Londra
autori del volume "Oltre
la qualità dell'educazione e cura della prima infanzia" |
 |
presiede Sandra
Piccinini, Assessore Cultura e Sapere - Comune di Reggio
Emilia |
 |
| Oltre la qualità
nell’educazione e cura della prima infanzia. I linguaggi
della valutazione |
 |
 |
Questo è il
titolo di un libro scritto a più mani da Gunilla Dahlberg,
Peter Moss e Alan Pence, docenti di pedagogia presso le Università
di Stoccolma, Londra e Victoria (Canada), tradotto e pubblicato
in italiano da Reggio Children.
Con la loro ricerca, che attraversa la sociologia, la filosofia,
l’etica
e la politica, gli autori intendono proporre nuovi e diversi
modi di
interpretare il lavoro delle istituzioni che si occupano di
educazione,
mettendo in discussione l’attuale tendenza a ridurre valori
e temi
filosofici ad aspetti puramente tecnico-manageriali di conoscenza
pratica e misurazione.
Una sfida coraggiosa che vuole rilanciare il dialogo sulla valutazione,
uno dei temi cruciali della pedagogia contemporanea, in particolare
per un Paese, come l’Italia, coinvolto nell’attuazione
di una
importante Riforma Scolastica. |
 |
“...
le pagine che rendono evidente come il libro sia importante,
non solo
per chi si occupa di educazione, ma per chi vuole partecipare
al dibattito
culturale e politico contemporaneo, sono quelle dedicate al
tema della
qualità e della valutazione. In queste pagine è
palpabile l’intensità del
dialogo tra i tre autori e la forza di un approccio, quello
postmoderno,
capace di portare la tensione riflessiva su piani di una destrutturazione
coraggiosa, incisiva, mordente. (…) Concettualmente si
tratta di cambiare
i nostri paradigmi valutativi, assumendo il discorso della “costruzione
del
significato” come processo permanente di cambiamento.
E se si assume
questa prospettiva, la scuola diviene il luogo per eccellenza
della
costruzione di significato, quindi, del cambiamento. (…)
Una scuola che
cambia non è una scuola che si modifica in conseguenza
ad una Riforma
Scolastica (certamente forte elemento orientativo), ma l’essenza
trasformativa, la capacità, il piacere, la fatica, la
gioia del cambiamento
sono intrinseci alla sua identità di scuola come luogo
di dialoghi.”
dalla Prefazione di Carla Rinaldi |
|
|
 |
 |
 |
 |
| |
|
|
| |
|
|
|
 |
|
|
|
| |
|
|
| |
 |
|
 |
|