nidi e scuole comunali dell'infanzia di reggio emilia
 
 
     
 


 
 

autori del progetto:
25 bambine e bambini dai 5 ai 6 anni della scuola comunale dell’infanzia Diana di Reggio Emilia autori del bozzetto finale e della matrice dipinta con colori acrilici ad acqua (m. 6x3) 8 dei 25 bambini:
Anita, Camilla, Danilo, Federica, Giorgio, Giovanni, Giulia, Leonardo

 
  Titolo dell’immagine da scegliere tra alcuni indicati dagli autori:
Passaggio
Supertrasformer
Catena di trasformazioni
Anello di trasformazioni
Anello della energia
 
     
 
Reggio Children Edizioni
 
Sipario.
Anello delle trasformazioni
Il racconto del progetto che ha portato i bambini della Scuola dell’Infanzia “Diana” alla realizzazione del nuovo sipario del Teatro Ariosto di Reggio Emilia.
Disponibile in italiano e in inglese.
 
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Al Teatro Ariosto nuovo sipario realizzato dai bambini
Realizzato con airbrush su tela (m.12 x 6)  
Domenica 5 marzo 2000, nel Teatro Ariosto di Reggio Emilia, è stato inaugurato il nuovo sipario dipinto dai bambini della scuola comunale dell’infanzia "Diana", indicata nel 1991 dalla rivista americana Newsweek come la migliore scuola del mondo in rappresentanza dell’intero sistema educativo reggiano. L’iniziativa è stata promossa da Comune di Reggio Emilia, "I Teatri" e "Reggio Children ".
Il progetto - Il vecchio sipario del Teatro Ariosto di Reggio Emilia va al restauro e l’idea è quella di sostituirlo con uno nuovo realizzato dai bambini della scuola dell’infanzia "Diana". Una scelta innovativa, che ha fatto discutere e ha messo subito in moto energie, ma che sostanzia il patto fra la città e i suoi bambini, nello spirito dell’insegnamento lasciato da Loris Malaguzzi, fondatore e rinnovatore delle scuole dell’infanzia reggiane, che l’iniziativa vuole ricordare nell’ottantesimo anniversario della nascita e a sei anni dalla scomparsa. Una scelta, infine, che parte da lontano e si inserisce in un progetto di studio più complessivo che, negli ultimi anni, ha coinvolto tutto il sistema delle scuole dell’infanzia e i nidi comunali di Reggio Emilia portando i bambini all’interno dei teatri cittadini.

Il progetto per la realizzazione del sipario è il frutto di un percorso e di un incontro, quello con il teatro inteso come luogo culturale e con i diversi linguaggi che lì trovano accoglienza e significatività (musica, danza, prosa). Per i bambini è diventata occasione di conoscere non solo la cultura teatrale, ma anche di esprimere le loro ideazioni,elaborazioni e ricerche attorno a questi saperi e a queste espressioni artistiche. Un utile e proficuo scambio: da una parte il "sapere" del teatro offerto ai bambini, dall’altra la costruzione del sapere realizzata dai bambini offerta al teatro.
   
Dai bozzetti al sipario/Supertrasformer - Sono occorsi tre mesi al team formato dai bambini e dagli insegnanti per arrivare al lavoro finito. Un periodo fatto di progressivi avvicinamenti da parte delle bambine e dei bambini ad un luogo, il teatro, che tutti, insieme, riconoscono essere "bello, grande, importante". I lavori (a cui all’inizio partecipano tutti i bambini, ma che poi saranno portati a termine da otto di loro) si svolgono tra la scuola e il teatro. Un itinerario facilitato dalla vicinanza fisica fra i due luoghi e lungo il quale progredisce l’opera. Prima le discussioni, i disegni, poi i bozzetti ed infine, nell’affascinante e storica sala dei pittori del Teatro Municipale di Reggio Emilia, l’opera finita, realizzata dai bambini in scala 1:2 rispetto al sipario reale. Il dipinto verrà successivamente passato al computer (attraverso una riproduzione) e stampato a getto d’inchiostro sulla tela del sipario finale di 6 mt x 12 mt. L’insieme figurativo è di grande effetto. Una cosmogonia della natura e della vita (con piante, animali e pianeti) che i piccoli grandi autori definiscono, con il loro linguaggio e in base ai loro riferimenti simbolici ricchi di fantasia, come un "Supertrasformer" o anche "Anello di Energia."
 
 
     
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