Viene qui raccontata la storia della nascita e dello sviluppo delle scuole
e dei nidi d’infanzia comunali di Reggio Emilia, un progetto di ricerca
che ha tenuto insieme voci e pensieri di tanti protagonisti e ha attinto
a numerose fonti.
Un’autobiografia collettiva, una storia appassionata che s’intreccia con
altre storie, in una trama lunga ma sottile, fili di seta, come ricordava
Loris Malaguzzi: Una storia così fatta può passare come una storia che limpidamente
ha attraversato gli anni e le stagioni... invece esperienze come queste,
così anomale, camminano sempre su fili di seta.
(Loris Malaguzzi, 1993)
2010, 264 pagg. |
| E di seta paiono essere, di questi tempi, anche i fili della memoria, in
un Paese che ha invece una storia di scuole e di educazione ricca, piena
di intuizioni, di pensiero e di esperienze di qualità. Il tentativo è di
provare a intrecciare nuovamente le trame, per ripensare e continuare
a progettare una scuola che sappia proiettarsi nel futuro.
La narrazione è costruita sul percorso della Mostra “Una città, tanti
bambini” esposta al Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio
Emilia e si sviluppa attraverso alcuni grandi temi: la partecipazione
della città e delle famiglie, il protagonismo delle donne e dei
movimenti femminili, le politiche educative del Comune, il legame fra
pedagogia e politica, l’originalità del pensiero pedagogico di Loris
Malaguzzi e dell’esperienza educativa reggiana e l’identità fortemente
internazionale di un’esperienza locale.
Sono temi tutti attuali, che possono generare nuove domande
sull’educazione, sul ruolo della scuola e, nella loro aspirazione più alta,
sulla cultura dell’infanzia e dell’uomo.
Temi ulteriormente approfonditi nel volume attraverso contributi e
interventi di architetti, atelieristi, designer, docenti universitari, filosofi,
fotografi, insegnanti, pedagogisti, poeti, registi, scienziati, scrittori,
storici: la teoria dei cento linguaggi dei bambini, che caratterizza
l’approccio educativo reggiano, trova forma anche nella costruzione
del racconto.
Un libro certamente di parte, dalla parte delle bambine e dei bambini. |