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Centro
Internazionale Loris Malaguzzi
Luogo internazionale aperto al futuro, alle differenti culture,
alle idee, alle speranze, all’immaginazione.
Un luogo del possibile, luogo utile e necessario alla città
e al quartiere che cambia. Un luogo che non nasce oggi. Le prime
suggestioni con Loris Malaguzzi: “Noi stiamo lavorando
in tempi difficili, così mutevoli, così cangianti…
al di là di ogni capacità previsionale, poiché
il futuro oggi è difficile da governarsi…”
Nel 1998 il Comune di Reggio Emilia acquista i magazzini ex-Locatelli
perché diventino elemento catalizzatore e simbolo della
trasformazione della zona nord della città. Un luogo
che mette al centro i bambini e le loro
potenzialità, che vuole offrire occasioni di creatività
a ragazzi, giovani, famiglie e nuove opportunità
alla comunità educativa internazionale e a quanti hanno
caro il tema della formazione e della innovazione. |
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| lo
sguardo misterioso dei bambini nella città |
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Nella sala
mostre “Marco Gerra” prosegue
l’esposizione della mostra
fotografica
Lo
sguardo misterioso dei bambini nella città:
bambini dai 2 ai 10 anni raccontano, attraverso
fotografie da loro stessi scattate, l’identità
di alcuni luoghi della città di Reggio Emilia |
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una
città, tanti bambini
memorie di una storia presente |
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È
in fase di allestimento
la versione definitiva della mostra
Una
città, tanti bambini.
Memorie di una storia presente,
che ripercorrerà la storia dei
nidi
e delle scuole dell’infanzia comunali
di Reggio Emilia attraverso il racconto
della partecipazione della città,
delle famiglie, delle donne |
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| Atelier
Raggio di Luce |
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L’atelier
“Raggio di Luce”, già
presentato al Festival della Scienza di
Genova nel novembre 2005, è un ambiente
che consente ai bambini, ai ragazzi e agli
insegnanti, di sperimentare, attraverso
l’interazione individuale e di gruppo,
alcune qualità della luce e conoscerne
le “grammatiche”.
L’idea nasce dall’incontro tra
le elaborazioni sull’identità
del Centro Malaguzzi e la volontà
di fare degli Atelier zone di ricerca innovativa
sui 100 linguaggi dei bambini. L’atelier
“Raggio di Luce” propone un
approccio interdisciplinare al tema, che
non prevede un solo percorso e una sola
soluzione, ma favorisce l’elaborazione
soggettiva e di gruppo di teorie e conoscenze
sulla luce. L’ideazione e la realizzazione
ha visto il contributo di un gruppo di lavoro,
con competenze diverse: atelieristi, pedagogisti,
un fisico, un architetto, affiancati dal
lavoro volontario di numerosi appassionati
genitori. L’allestimento prevede successive
fasi di elaborazione e sviluppo che si articoleranno
nell’arco di due anni.
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| Play+
Soft |
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La Mostra si
propone di raccontare il risultato del lavoro
di ricerca ed il percorso di laboratorio che
hanno visto coinvolti per oltre due anni progettisti,
insegnanti, pedagogisti e scuole dell’infanzia
di Reggio Emilia.
Play+Soft è una linea di arredi che
introduce nuove qualità sensoriali
nel paesaggio dell’ambiente per l’infanzia.
È un contributo a rendere complessi
e stimolanti gli ambienti in cui i bambini
vivono l’avventura della loro crescita
e uno strumento per indagare nuovi modi di
abitare lo spazio da parte di bambini e adulti.
La nuova linea di arredi morbidi per l’infanzia
nasce da un idea di Maurizio Fontanili, sviluppata
da 28 designer internazionali con la consulenza
pedagogica di Reggio Children e l’art
direction di ZPZ Partners. www.playpiu.com
La
Mostra è aperta ad operatori del settore
che si occupano di ambienti per l’infanzia
(scuole, spazi pubblici, ospedali...)
Per visitare la mostra contattare
Reggio
Children. |
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Il
Catalogo
degli arredi Play+ Soft è
distribuito
da Reggio Children |
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mostre
non più allestite
al centro internazionale loris malaguzzi |
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atelier
fotografi co sperimentale
30 aprile - 18 maggio 2008
Atelier Raggio di Luce |
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| Dialoghi
con i luoghi |
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La suggestione nasce da un
progetto cittadino “Invito a...”
che vede cinque importanti artisti realizzare
opere di arte contemporanea in cinque luoghi
della città. I bambini e gli insegnanti
dei nidi e delle scuole dell’infanzia
di Reggio Emilia hanno esplorato il Centro
Internazionale mentre il cantiere era arzialmente
in corso, hanno scelto uno spazio per loro
interessante ed hanno progettato, per il Centro,
un’opera / un regalo, pensato in sintonia
ed in dialogo con il luogo scelto, nel rispetto
della sua
identità, ma intervenendo e contemporaneamente
modificandolo. Quello dei bambini è
un percorso che mette in moto molti processi:
empatici, creativi, cognitivi, |
e li porta
all’interno di un pensiero progettuale
che tende a contrastare diffusi atteggiamenti
di
disimpegno e d’indifferenza, come
tende a respingere
l’accettazione passiva ed acritica
di ambienti senza qualità.
La nostra speranza è che
un approccio
sensibile all’intorno
sia elemento positivo
di partecipazione
e consapevole
solidarietà con
gli altri e con
l’ambiente. |

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