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reggio children |
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i
cento linguaggi dei bambini |
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Centro internazionale
per la difesa e la
promozione dei diritti
e delle potenzialità
dei bambini e
delle bambine |
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| | intro
| evoluzione | approfondimento
| tour 2005-2008 | itinerari
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| evoluzione |
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| 1980 |
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A Reggio Emilia viene esposta la
Mostra “L’occhio se salta il muro –
Ipotesi per una didattica della visione”,
testimonianza del lavoro dei Nidi e delle Scuole
dell’Infanzia reggiane. La mostra si propone
anche come dichiarazione progettuale, come sorta
di verifica interna e pubblica al tempo stesso di
quanto la ricerca pedagogica ed espressiva abbia
saputo produrre in quelle istituzioni. Il lavoro
di realizzazione della mostra e la mostra stessa,
poi, si offrono quale importante strumento di formazione
professionale e di aggiornamento per gli stessi
insegnanti, atelieristi, pedagogisti. |
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| 1981 |
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“L’occhio se salta il
muro” fa tappa a Stoccolma: l’esposizione
al Moderna Museet, accompagnata da un documentario
della TV svedese e dall’interesse di pedagogisti,
giornalisti e scrittori di Stoccolma, amplifica
la notorietà della Mostra anche oltre oceano.
Questo primo confronto con un’esperienza ed
una cultura diversa, è una preziosa opportunità
di riflessione e di rilettura della mostra, sia
nei suoi contenuti che nelle sue strutture comunicative.
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| 1987 |
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La Mostra, riveduta e duplicata,
prende il nome di “I cento linguaggi dei bambini.
Narrativa del possibile - Proposte di bambini delle
scuole comunali dell’infanzia di Reggio Emilia”.
Due versioni, europea e nordamericana, iniziano
un cammino parallelo nei due continenti.
Ogni tappa è affiancata da iniziative di
formazione, incontri, conferenze, seminari, che
contribuiscono ad allargare ed approfondire il dialogo
tra le diverse esperienze educative e quella reggiana. |
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| 1995 |
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A Reggio Emilia viene esposta la
nuova versione aggiornata della Mostra europea,
arricchita di parti interattive. La inaugura Luciano
Corradini, sottosegretario al Ministero della Pubblica
Istruzione |
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| 1998 |
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Presso lo Stedelijk Museum di Amsterdam
viene esposta la mostra “De Kinderen van Reggio
Emilia” (I bambini di Reggio Emilia), originale
interpretazione della struttura narrativa della
mostra dei cento linguaggi, frutto di un comune
percorso di scambio pedagogico e culturale tra Nidi
e Scuole dell’Infanzia comunali di Reggio
Emilia, Reggio Children e tre importanti enti olandesi:
lo Stedelijk Museum, l’Amsterdams Fonds voor
de Kunst (Fondo di Amsterdam per l’arte) e
la Stichting Pedagogiekontwikkeling voor het jonge
kind (Fondazione per lo sviluppo pedagogico del
bambino). |
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| 2000 |
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Un’analoga esperienza di rilettura
della Mostra viene realizzata anche in Francia in
occasione dell’esposizione presso il Musée
de l’Objet di Blois. Gli adattamenti di Amsterdam
e di Blois testimoniano la continua evoluzione della
Mostra, il suo proporsi come luogo e occasione di
ricerca.
Sempre nel 2000 è portato a termine l’aggiornamento
dell’edizione nordamericana della Mostra “I
cento linguaggi dei bambini” e la digitalizzazione
dei pannelli sia di questa versione che di quella
europea. Il processo di informatizzazione, che consente
la traduzione dei testi in diverse lingue, una più
agevole duplicazione ed una maggiore semplicità
di trasporto, incentiva l’esposizione della
Mostra contemporaneamente in più Paesi. |
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| 2001 |
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E’ forse l’anno più
intenso per la Mostra “I cento linguaggi dei
bambini”: la si può visitare negli
Stati Uniti, in Giappone, a Hong Kong, in Australia,
Cile e Lussemburgo. Una contemporaneità di
esposizioni davvero inedita. |
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| | intro
| evoluzione | approfondimento
| tour 2005-2008 | itinerari
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